Aurelio Bertola de' Giorgis

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SICUREZZA A SCUOLA

Studiare in un ambiente sicuro e confortevole è un diritto degli studenti: per tutelare la loro sicurezza, ma anche quella del personale e dei docenti che lavorano negli istituti scolastici.

 

Allo stesso modo di come l’alunno apprende i saperi e i comportamenti corretti, è importante che la scuola, nel suo curricolo, dia ampio spazio ai temi della prevenzione dei pericoli, tuteli la salute e presenti agli alunni, agli insegnanti e al personale non docente, tutte le procedure affinché anche le attività scolastiche si svolgano in situazioni di sicurezza.


LA SICUREZZA DEGLI STUDENTI

  • Non correre all’interno dell’edificio scolastico

  • Non spiccare salti dai gradini delle scale

  • Evitare scherzi che possono creare pericolo

  • Evitare di camminare rasenti i muri nei corridoi: l’apertura improvvisa delle porte, o la presenza di oggetti sporgenti, potrebbero causare danni

  • Non sporgersi dalle finestre, facendo attenzione, ove presente, al sistema a saliscendi delle serrande

  • Non lanciare oggetti verso i compagni

  • Prestare attenzione nei giochi con la palla, evitando di giocare a calcio in cortile

  • Non spingere alcun compagno

  • Non toccare con mani bagnate le apparecchiature elettriche

  • Non estrarre spine dalle prese al muro; solo i Docenti sono autorizzati a farlo

  • I taglierini devono essere utilizzati solo all’interno dei laboratori della scuola e sotto la sorveglianza degli insegnanti

  • Non introdurre a scuola oggetti pericolosi quali: accendini, coltellini…..

  • Le biciclette in cortile devono essere condotte a mano

  • Comunicare al Docente o al Collaboratore Scolastico eventuali ferite, tagli o abrasione

  • Mantenere pulita l’aula e gli spazi circostanti

  • Gettare i rifiuti negli appositi contenitori e non per terra né tanto meno dalle finestre

  • Lasciare puliti e in ordine i servizi igienici in modo tale da poter essere subito

    riutilizzati


PIANO DI EVACUAZIONE

Il piano di evacuazione è uno strumento operativo, specifico per ogni scuola, attraverso il quale possono essere studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo organizzato e sicuro di tutti gli occupanti di un edificio. 
Le indicazioni che seguono sono state elaborate tenendo conto della complessità dell’edificio in stretta relazione con gli adeguamenti effettuati e sono rivolte a tutti coloro che operano nella scuola e per la scuola.

 

MODALITA' D'ATTUAZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE


In molte situazioni di emergenza (terremoto, incendio, ecc.) che si verificano quando in determinati ambienti si realizza un'alta concentrazione di persone, come nella scuola, le vittime ed i feriti che si riscontrano possono essere spesso causati da precise alterazioni nei comportamenti dovute alle crisi di “panico”. 
Il risultato è che tutti si accalcano istintivamente ed in modo disordinato alle uscite di sicurezza e così facendo le bloccano, impedendo ad altre persone, magari meno capaci fisicamente, di portarsi in salvo all'esterno. Al fine di evitare o ridurre un tale fenomeno, risulta utile progettare e realizzare un "piano di evacuazione" che contribuirà a controllare quei comportamenti irrazionali descritti sopra, creando uno stimolo alla fiducia nel superare un eventuale pericolo e a indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti atti ad evitare confusione e sbandamento. In pratica, a ridurre i rischi indotti che può creare uno stato di emergenza.

 

PREDISPOSIZIONI


Nel territorio comunale il Sindaco è l’autorità di protezione civile che assume per legge la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza. 
Nel contesto scolastico è il Dirigente Scolastico il responsabile della scuola in caso di emergenza.
Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza, si pongono in essere le seguenti predisposizioni che garantiscono alcuni automatismi fondamentali. L’evento pericoloso può essere rilevato da qualsiasi operatore scolastico o studente che avverte immediatamente il nucleo operativo, composto da:

 

il Dirigente Scolastico:  

Prof.ssa Filomena Saggiomo

il Collaboratore Vicario:    

Prof.ssa Barbara Andreetto

il Collaboratore del Dirigente:   

Prof.ssa Mario Menghi

il Referente della Sicurezza  R.L.S.

 

 

Constatata la dimensione dell’emergenza spetta al nucleo operativo, in particolare al 
Dirigente Scolastico,  emanare l’ordine di

 

EVACUAZIONE

Il segnale di evacuazione viene diffuso tramite il suono di una SIRENA

 

I punti di raggruppamento o raccolta delle persone evacuate sono situati nel giardino e precisamente:

 

PUNTO DI RACCOLTA

LOCALIZZAZIONE PUNTO DI RACCOLTA

A

Cortile ingresso principale, posizione centrale

B

Cortile ingresso principale, lato Auditorium

C

Cortile, ingresso lato cinema

C1

Cortile, fronte ingresso Palestra

 

Le esercitazioni di evacuazione dall’edificio scolastico sono due all’anno. Entrambe prestabilite ma senza preavviso, con le stesse modalità, ma in tempi diversi.

 

Incarichi

Una volta decisa l’evacuazione viene emanato l’ordine per l’emissione del segnale acustico convenuto. Nel nostro caso si tratta del suono di una sirena.

La responsabilità del suono della sirena, compete al nucleo operativo ed in particolare al Dirigente Scolastico o al Collaboratore Vicario della scuola, e viene eseguito dal collaboratore scolastico che si trova all’entrata della scuola. In ciascuna scuola sono costituite squadre di pronto intervento e squadre antincendio:

5 unità (docenti e\o collaboratori scolastici) svolgono funzioni di pronto intervento, 5 unità (docenti e\o collaboratori scolastici) svolgono funzioni di antincendio mentre tutti i docenti e i collaboratori scolastici in servizio fanno parte delle squadre di evacuazione.

 

COMPORTAMENTO PERSONALE SCOLASTICO

 

Apertura delle porte

All’emissione del segnale di evacuazione i collaboratori scolastici che si trovano in prossimità delle porte di uscita, le aprono tempestivamente. Aperte le porte antipanico gli incaricati dirigono l’evacuazione verso il punto di raccolta indicato.

 

Interruzione della corrente elettrica

Emesso il segnale di evacuazione, l’incaricato, dopo essersi accertato che nessuno è all’interno dell’ascensore, interrompe la corrente elettrica agendo sull’interruttore generale. Da questo momento non è più possibile usare l’ascensore e nessun altro dispositivo alimentato con energia elettrica. I collaboratori scolastici designati disattivano i generatori termici e l’alimentazione del gas metano.

 

PRECEDENZE STABILITE PER L’USCITA

 

Una volta emesso il segnale di evacuazione i collaboratori scolastici dei singoli piani favoriranno ordinatamente l’esodo degli studenti.

I collaboratori scolastici e il personale ATA escono solo dopo l’avvenuta evacuazione degli studenti e dopo aver controllato che non ci siano persone nei bagni o in altri locali di servizio.

Il Dirigente Scolastico, e i suoi collaboratori, non impegnati nell’attività didattica, escono per ultimi. Solo nel caso di esercitazioni di evacuazione il Dirigente Scolastico osserva le operazioni dall’esterno dell’istituto ed al termine delle operazioni ordina il rientro.

 

COMPORTAMENTO PERSONALE DOCENTE

 

Annualmente verrà presentato il piano di evacuazione al personale docente, al personale ATA e al Consiglio d’Istituto per eventuali adattamenti.

 

I docenti dal momento dell’emissione del segnale di evacuazione

 

  1. Provvedono a raccogliere il registro di classe che contiene il modulo “verbale di evacuazione”.

  2. Organizzano quindi la sollecita, ma ordinata uscita degli studenti.

  3. Curano, con i collaboratori scolastici, il rispetto delle precedenze stabilite.

  4. Accompagnano gli studenti della propria classe fino al luogo di raccolta situato nel cortile della scuola.

  5. Compilano in ogni sua parte il modulo “verbale di evacuazione”.

  6. Fanno l'appello e sorvegliano gli studenti in attesa di ulteriori disposizioni.

L’insegnante di sostegno, se presente in classe, e con l’aiuto del personale non docente, si occuperà dell’evacuazione degli alunni diversamente abili o con difficoltà motorie,. In assenza dell'insegnante di sostegno, questo incarico spetta al docente che effettua la lezione coadiuvato dal personale non docente ed eventualmente  dagli alunni aiutanti di classe.

I docenti di norma:

a. Programmano lezioni per illustrare il Piano di evacuazione d’istituto e per diffondere la cultura della prevenzione dei rischi e della sicurezza.

b.  Si impegnano per la buona riuscita delle esercitazioni di evacuazione.

 

 

LA CLASSE

 

Gli alunni dal momento del segnale di evacuazione:

  1. Devono mantenere la calma e di rispettare i consigli forniti;

  2. Devono utilizzare le uscite di sicurezza più vicine come indicano le piante della scuola.

  3. La classe deve rimanere unita e compatta.

  4. Lasciano libri e zaini e indumenti personali in aula per non perdere tempo prezioso.

  5. Gli studenti “apri – fila” si pongono alla testa dei compagni di classe e hanno il compito di seguire il percorso di evacuazione prestabilito ed indicato nelle piantine, fino al punto di raccolta o raggruppamento.

  6. Gli studenti con l’incarico di “aiutanti delle Emergenze” sostengono i compagni che necessitano di assistenza.

  7. Gli studenti “chiudi – fila” chiudono la fila dei compagni di classe e verificano che nessuno sia rimasto in aula.

  8. Gli studenti di ogni classe si dispongono ordinatamente in fila per uno e speditamente, ma senza correre si avviano verso il luogo di raccolta.

  9. Tutti quanti attendono, nel luogo di raccolta ulteriori ordini o disposizioni dal nucleo operativo.

Gli alunni di norma:

-   seguono e partecipano attivamente alle lezioni sulla sicurezza.

-   individuano, sulla pianta della scuola, la propria aula ed il percorso che devono seguire per uscire in modo ordinato dall'edificio scolastico.

-   svolgono, insieme al docente Referente per la sicurezza, una o più simulazioni durante l’anno scolastico.

-   collaborano con i docenti al fine di assicurare la buona riuscita dell’evacuazione e ricordandosi sempre che 
 
tutto ciò non è un gioco”.

 

 

NORME DI COMPORTAMENTO

 

In caso di terremoto

 

Se ti trovi in un luogo chiuso:

- Mantieni la calma

- Non precipitarti fuori

- Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta vicino ai muri portanti

- Allontanati dalle finestre, dalle porte, dagli armadi perché cadendo potrebbero ferirti

- Se sei fuori dell’aula rientra nella tua classe o in quella più vicina

- Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandona l’edificio senza usare l’ascensore e le scale interne e ricongiungiti con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata.

 

Se sei all’aperto:

- Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti

- Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te, se non lo trovi cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina

- Non avvicinarti ad animali spaventati.

 

In caso d’incendio

- Mantieni la calma

- Se l’incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta

- Se l’incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati

- Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso

- Se il fumo non ti fa respirare filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).

 

Alcuni segnali che si trovano nell’edificio scolastico

 

 

 idrante

estintore

allarme antincedio

pulsante antincendio

 telefono SOS

 

indicazioni per uscite obbligatorie d'emergenza

 

La nostra scuola ha aderito, con altre 10.000 scuole d'Italia al progetto Impararesicuri 2011 organizzato da Cittadinanzattiva. Per maggiori informazioni www.cittadinanzattiva.it

 



Scuola Secondaria di 1° Grado "Aurelio Bertola" Via Euterpe, 16 - 47923 Rimini tel. 0541-770040 - fax 0541-770703 e-mail RNMM02100X@istruzione.it - P.IVA 91033170407

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